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Nei riscaldatori per immersione, il calore viene generato da resistenze tubolari, la cui parte riscaldante è a diretto contatto con il liquido da scaldare.
Alcuni esempi di impiego del prodotto sono bollitori, lavatrici, generatori di vapore, friggitrici, centraline idrauliche, torri di raffreddamento e qualsiasi applicazione in cui è richiesto il riscaldamento di un liquido.

RISCALDATORI TRIFASE SU TAPPOData la molteplicità di impieghi esistono svariati tipi di resistenze scaldaliquidi e normalmente per ogni applicazione è possibile scegliere tra diverse opzioni. Anche i metodi di montaggio sono molteplici, e fanno parte delle variabili da tenere in considerazione nella scelta di un riscaldatore, insieme al materiale di rivestimento della resistenza tubolare, del tipo di attacco al processo (tappo filettato o flangia, principalmente) del metallo d’apporto, dei diversi rapporti fra potenza e superficie dell’elemento (potenza specifica) etc.

La trasmissione di calore dall’elemento riscaldante tubolare all’ambiente è tipicamente molto efficace negli scaldaliquidi, pertanto normalmente non sussistono problemi di surriscaldamento del rivestimento o di degrado del conduttore elettrico. Piuttosto potrebbero insorgere problematiche relative agli effetti corrosivi dell’ambiente. Fra le varie cause: scarsa conoscenza della composizione del liquido da scaldare, eccezionale sollecitazione della resistenza tubolare, sedimentazione di sostanze contaminanti, diversità dei materiali degli elementi di cui è composto lo scaldaliquidi (resistenza, flangia e metallo d’apporto) potrebbero causare la corrosione.

Materiali delle resistenze riscaldanti per liquidi

ELMITI offre un vasto assortimento di resistenze in diversi materiali. Il materiale di rivestimento viene scelto in base alla destinazione d’uso della resistenza. I materiali utilizzati per le resistenze riscaldanti in aria, come acciaio normale, acciaio inox e in particolare Incoloy 800 sono utilizzabili anche per scaldare i liquidi.
L’impiego dell’acciaio comune nel rivestimento di resistenze riscaldanti per liquidi è limitato all’olio e a sistemi chiusi di acqua, dove la corrosione non può danneggiare la superficie dell’acciaio, altrimenti molto sensibile.

In tali contesti l’utilizzo dell’acciaio è sicuramente un’ottima soluzione, grazie alla sua economicità. L’acciaio inox di tipo AISI 321 da noi generalmente usato, va molto bene per alcune applicazioni di riscaldamento dei liquidi per le quali questo materiale si è dimostrato essere un’ ottima scelta, per esempio nelle resistenze usate per le applicazioni di sbrinamento, nelle lavatrici e lavastoviglie, come anche nell’olio delle friggitrici e in generale nei liquidi alimentari non aggressivi.

L’Incoloy 800, oltre ad essere un materiale adatto per le temperature elevate, è anche molto utile per rivestire quelle resistenze utilizzate in ambienti soggetti alla corrosione, ad esempio per riscaldare acque dure, cioè contenenti molto calcio. Con un’adeguata lega si può migliorare notevolmente le capacità di resistenza alla corrosione dell’acciaio inox normale.
Una sostanza particolarmente efficace è il molibdeno, che già in piccolissime quantità migliora notevolmente la robustezza degli acciai inox contro la corrosione, ad esempio nei liquidi riducenti e contenenti cloruro. In questi casi la qualità di acciaio usata è l’AISI 316L resistente a buona parte degli acidi e adatto ad essere utilizzato come materiale di rivestimento per le resistenze riscaldanti liquidi in molteplici campi.

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